



7-set-2011
Finanziamento a tasso 0 (minimo 0,5 per soggetti operanti in regime di impresa) fino al 70% del progetto comprensivo di un contributo a fondo perduto pari al 25% del finanziamento.
Durata del rimborso 10 anni per i finanziamenti.
Beneficiari possono essere enti pubblici, enti ecclesiastici, enti privati, persone fisiche e giuridiche proprietarie o che abbiano la comprovata disponibilità di beni culturali rientranti nelle tipologie ammesse, purché fruibili pubblicamente.
Interventi e spese ammissibili:
1) INTERVENTI SU BENI CULTURALI IMMOBILI
a) interventi edilizi finalizzati al superamento di barriere architettoniche
b) allestimento di istituti e luoghi della cultura
I progetti della tipologia a) devono riferirsi a beni immobili, complessi architettonici e archeologici di interesse culturale di cui agli art. 10-16 del d.lgs. del 22.1.2004 n. 42 e s.m.i., destinati all’uso e alla fruizione pubblica con finalità culturali.
I progetti della tipologia b) devono riferirsi a istituti e luoghi della cultura, come definiti dall’art. 101 del d.lgs. 42/2004 e s.m.i. o a sale culturali pubbliche polivalenti.
Le spese relative ad interventi edilizi sono ammissibili nella misura strettamente necessaria alla realizzazione dell’allestimento previsto e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Sono ammesse:
2) INTERVENTI SU BENI CULTURALI MOBILI
Conservazione e restauro di beni, collezioni e archivi destinati all’uso e alla fruizione pubblica con finalità culturali e afferenti a musei, raccolte museali e altri istituti e luoghi della cultura o di culto.
Sono ammesse:
Beni immobili e mobili: costo complessivo dell’intervento compreso tra € 25.000,00 e € 100.000,00


